Twitter analytics: conosci meglio i tuoi follower

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Twitter Analytics

Hai molti follower su Twitter? Bene, ma li conosci veramente, sai cosa vogliono leggere? Hai poche persone che ti seguono? Ti sei mai chiesto come mai?

Hai pubblicato un tweet “geniale” che ha ottenuto molti apprezzamenti e condivisioni, vorresti sapere in quanti l’hanno effettivamente visto? Per tutto questo ci sono gli analytics di Twitter (analytics.twitter.com).

Il popolare social network, ormai da qualche anno, ha aperto a tutti i suoi utenti la possibilità di accedere agli analytics per monitorare il proprio profilo e le sue performance.

Monitorare quello che facciamo online è fondamentale, in particolare se usiamo i social per lavoro.

Non solo con Google Analytics possiamo sapere come si comportano i visitatori del nostro sito web, ma con gli analytics di Twitter possiamo sapere quali sono i nostri cinguettii ad ottenere il miglior riscontro.

Non si tratta solo di numeri, quanto piuttosto di percentuali. Senza dubbio può essere interessante sapere quante persone leggono (o meglio vedono) un nostro messaggio. È molto interessante però sapere con esattezza quante ci interagiscono, in vario modo. La metrica più significativa è quindi l’engagement.

Twitter Analytics

Le possibili interazioni sono numerose, in particolare se pubblichiamo un’immagine, un video e un link. Si possono monitorare le aperture dell’immagine, il click su link o tag e quante persone, partendo da Twitter, visitano il nostro sito web.

La possibilità offerta gratuitamente dal noto social di monitorare tutto questo (e molto altro) è una vera manna per chi fa marketing su Twitter o semplicemente per tutti quelli che utilizzano questa piattaforma e desiderano imparare a sfruttarla al massimo delle sue potenzialità.

Naturalmente, ogni volta che si parla di analytics non basterà limitarsi ad una mera osservazione dei dati, ma sarà necessario avviare su di essi una riflessione, fare dei test e sperimentare di continuo, per cercare di aumentare i propri follower e soprattutto le loro interazioni con i nostri contenuti.

Ricordate che il numero più importante non è quello di chi vi segue (peraltro facilmente manipolabile), ma quello di chi (e come) interagisce con voi o il vostro brand aziendale.

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